MANUEL AVOLIO

Attaccante
Nato il 16 gennaio 1990
Esordio in A: -

2003-04 AURELIO Dil.
2004-05 ROMA A 0 0 0 0
2005-06 ROMA A 0 0 0 0
2006-07 ROMA A

(legenda)

Un gol fa un attaccante quanto una rondine faccia primavera, ma è sempre meglio che niente, specialmente se per segnarlo basta una mezz’ora, spezzata in due e con la squadra che ha ormai tirato i remi in barca. Era diventata una corsa in salita la terza stagione in giallorosso di Manuel Avolio, dopo che nella prima faceva parte molto spesso nella formazione titolare, e nella seconda aveva cominciato a trovare qualche difficoltà in più, visto che Petruzzi, appena preso in mano il gruppo dei ’90, aveva rivalutato alcuni centrocampisti esterni che dodici mesi prima giocavano meno, Tirelli su tutti, ma anche Tortolano, Tovalieri e Moure. Per quanto riguarda Avolio, diciassette anni il prossimo sedici gennaio, il ruolo è sempre stato un’incognita, ed a volte, per certi giocatori, poterne ricoprire più d’uno crea più problemi che altro: ha tutte le caratteristiche – fisico, forza e protezione di palla – della prima punta, ma nella stagione 2003-04, quella in cui attirò l’attenzione della Roma con la maglia dell’Aurelio, fece l’esterno di sinistra.

Nella prima stagione a Trigoria, con i Giovanissimi Nazionali di Bruno Banal, si presentò con il gol dell’uno a zero nella prima gara ufficiale, e si ritrovò a fare un po’ di tutto, anche l’attaccante, ma più che altro il terzo centrocampista di sinistra nel 4-3-1-2, visto che il posto di punta centrale spettava all’altro nuovo arrivo di quella stagione, Gianluca De Dominicis. Almeno giocava, solo che la stagione si concluse male, mancando, evento del tutto eccezionale per la gestione Conti, la qualificazione agli ottavi di finale, ed in panchina arrivò Fabio Petruzzi, che ha operato scelte ben diverse rispetto al suo predecessore. Lo scorso anno fu uno dei meno utilizzati: diciassette gare, quasi tutte partendo dalla panchina, senza combinare cose straordinarie e segnando solamente due gol. Dei sei che hanno giocato meno il solo Giacinti è rimasto a Trigoria, gli altri sono stati tutti lasciati liberi, ma la stagione con gli Allievi Nazionali non è iniziata nel modo migliore: domenica, quando è entrato al quarto d’ora al posto di D’Alessandro, che giocando largo a sinistra nel 4-3-3 si è preso uno dei ruoli che poteva ricoprire lui, aveva alle spalle solamente uno spezzone di secondo tempo, con il Val di Sangro. Ed il suo dovere lo ha fatto per intero, liberandosi di un avversario e calciando in rete, dal limite dell’area, il gol del quattro a zero quando anche molti suoi compagni, a recupero già iniziato, stavano pensando alla doccia ed al pranzo della domenica.

Non che una rete, per quanto cercata e voluta, ad un Teramo già steso, possa cambiare il suo destino, ma nel suo curriculum, quando si andrà a tirare le somme, c’è pure un’apparizione nella nazionale con minore rappresentanza giallorossa. Sono in ritiro, a Roma ma senza romanisti, i migliori ’90 d’Italia, per preparare il girone di qualificazione agli Europei under 17: lui fece parte del gruppo all’inizio della scorsa stagione, prendendo parte prima ad uno stage a Coverciano, poi ad un’amichevole con l’Austria. Da un’annetto è fuori dal giro, ma la maggior parte di compagni, su tutti Pedalino, su cui la Roma punta molto, non vi è mai entrata: forse è anche per questo che al momento di decidere le conferme, la società giallorossa gli ha concesso ancora una chance di mettere in mostra le sue doti. (Francesco Oddi - 14 novembre ’06)